Opera (1982-1989)

 

“Un suono più che delirante, superdistorto, straordinario nella sua totale follia elettrica”
Stefano Bonagura, Rockstar n.70, 1986


Opera è stato il primo progetto musicale di Stefano Giust, un progetto solista sperimentale, vicino alla musica industriale e totalmente immerso in quel movimento radicale DIY che oggi viene chiamato Cassette Culture o Tape Network. Il progetto è stato attivo tra il 1982 e il 1989, un periodo che include due prime cassette soliste autoprodotte con nomi diversi – Les Temps Anciens e The Sounds Of Expression Studios – ed entrambe utilizzate, in parte, nella prima uscita ‘ufficiale’. Opera ha prodotto tre album su cassetta, pubblicati da Old Europa Cafe AVS e poi ristampati da Setola di Maiale, oggi fuori catalogo.
 
 
Opera I
The Silence Of The Noise That Collapses
(1984)
ventitre brevi pezzi acustici, elettrici ed elettronici
 
Opera II
Love Factory
(1985)
tre lunghe improvvisazioni per chitarra elettrica preparata, feedback, nastro magnetico e live electronics
 
Opera III
Concert Without Audience
(1986)
dodici pezzi per feedback, chitarra elettrica preparata, percussioni, registratore a nastro, basso elettrico e live electronics, esecuzioni in solo e in duo con alcuni ospiti


Oltre questi tre lavori, dieci brani sono presenti in altrettante compilazioni internazionali di musica sperimentale di quel periodo, tra le altre Il Pranzo Di Trimalchione, Acteon (FR); Woundz Never Heal! #1, Harsh Reality Music (USA); L’Ultima Insonnia, Discipline Produzioni (IT); Porn To Be Wet, Das Fröhliche Wohnzimmer (AT); The Spy 001, Old Europa Cafe AVS (IT); International Sound Communication #12, A Man’s Hate (UK). Alcuni degli artisti che hanno condiviso queste compilation sono Sue Ann Harkey, FAR, De Fabriek, Vox Populi!, MCH Band, Die Form, MGZ, The Grey Wolves, Costes Cassette, Trax (Vittore Baroni, Piermario Ciani, Massimo Giacon), Bene Gesserit, David Fenech, Gerogerigegege, Klimperei, MTT, Post Prandials, Lyke Wake, Palo Alto, Merzdow Shek, Big City Orchestra, TAC, Randy Grief.
 
La strumentazione utilizzata in questo progetto era piuttosto varia: chitarre preparate, nastro magnetico, percussioni, live electronics, voci, tastiere, radio, tv-set, sintetizzatori analogici (Kork SM20 e Eko Ekosynth P15), pianoforte, flauto dolce, oggetti e registratori a cassette.
 
 
www.stefanogiust.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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